“PROGETTI INDIVIDUALIZZATI PER DISABILI GRAVI AI SENSI DELLA L. 104/92 ART. 3 COMMA 3 E  TRASPORTO DISABILI”

FINALITA’ DEL SERVIZIO

Il servizio vuole garantire il pieno rispetto della dignità umana e migliorare le condizioni di autonomia personale. Obiettivi Generali sono:

  • Creare condizioni di pari opportunità;
  • Favorire un clima che consenta attraverso le attività proposte, l’ interazione e l’integrazione, favorendo atteggiamenti cooperativi contribuendo al rafforzamento dell’ autostima e alla costruzione di una identità personale nel disabile;
  • Creare le condizioni affinché la comunicazione tra il disabile e le persone a lui vicine (familiari, insegnanti, compagni di scuola, amici, ecc.) sia realmente efficace, cercando di migliorane i rapporti;
  • Sostegno per le attività quotidiane del disabile;
  • Sostegno alla famiglia nella gestione del rapporto intrafamiliare;
  • Sviluppare il senso critico del disabile in relazione al suo vissuto, al suo agire quotidiano;
  • Elaborazione delle esperienze condivise con l’ operatore specializzato;
  • Accompagnamento educativo;
  • Garantire momenti di socializzazione ed integrazione col mondo esterno;
  • Fornitura di strumenti tecnologici innovativi non coperte dall.ASP;
  • Favorire l’inclusione nel mondo del lavoro;
  • Offrire al disabile terapie specifiche non garantite dai servizi specialistici dell’Asp.

PRESTAZIONI

I progetti individualizzati per soggetti minori ed adulti riconosciuti disabili ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L.n.104/92, in attuazione dei principi di uguaglianza, universalità, non discriminazione, sussidiarietà, libera partecipazione, coerenza, efficienza ed efficacia, vogliono offrire agli stessi pari opportunità, promovendoli ed inserendoli a pieno titolo nell’ambiente in cui vivono. Essi, infatti, nascono dall’esigenza di proseguire l’esperienza già avviata e consolidata in precedenza, consistente in molti casi nell’affiancamento a disabili del territorio di operatori che li supportino nelle loro attività di vita quotidiana e di operatori specializzati che li aiutino a rielaborare le loro esperienze e le relazioni interpersonali, favorendo nuove esperienze ambientali e sociali.

Le azioni specifiche del progetto sono quindi rivolte allo sviluppo e al mantenimento delle aree delle autonomie, del tempo libero per quanto non garantito dai servizi sociali comunali e dal servizio sanitario nazionale o da altri Enti normativamente competenti.

MODALITA’ DI EROGAZIONE

L’attivazione del servizio avviene su richiesta del disabile al Servizio Sociale Professionale che appronta apposito piano personalizzato in base alle esigenze dello stesso in collaborazione con il Servizio specialistico dell’ASP. Quest’ultimo successivamente redige apposita graduatoria per tutti i nominativi dei progetti personalizzati avanzati dal Servizio Sociale professionale dei comuni del distretto.

I progetti personalizzati verranno attivati seguendo quindi l’iter sopraccitato:

  • Richiesta del disabile al Servizio Sociale Comunale
  • Nuova presa in carico del disabile e della famiglia
  • Lavoro di rete con le reti primarie, i servizi sociali e sanitari
  • Scelta dell’utente del Personale Operativo
  • Elaborazione del piano personalizzato in collaborazione coi Servizi dell’Asp coinvolti
  • Primo periodo di osservazione del piano personalizzato
  • Monitoraggio periodico trimestrale del piano personalizzato
  • Verifica semestrale del piano  personalizzato

PERSONALE OPERATIVO

  • Operatore Responsabile del Progetto
  • Operatore-Accompagnatore (OSA – Animatore Sociale)
  • Operatore Professionale Specializzato (Psicologo – Pedagogista – Educatore Professionale – Fisioterapista – Infermiere Professionale)

Il ruolo svolto dagli operatori in convenzione nello specifico prevede per l’Operatore – Accompagnatore il supportare il disabile per l’accompagnamento alle attività quotidiane laddove la famiglia non riesce ad intervenire, o necessita di un supporto

integrativo. L’operatore-accompagnatore svolge un ruolo attivo nella autonomia del portatore di handicap, accompagnandolo, ove richiesto, nell’espletamento dei vari momenti della vita quotidiana (scuola, centri di riabilitazione, attività varie).

L’ Operatore Specializzato ha il compito di supportare con tecniche specialistiche l’assistito nella riabilitazione e/o socializzazione.

“ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE ED ASSISTENZA PER L’AUTONOMIA ED ALLA COMUNICAZIONE AGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP”

FINALITA’ DEL SERVIZIO

Il servizio di assistenza igienico personale rivolto agli alunni con handicap si prefigge i seguenti obiettivi:

– garantire a ciascun alunno in situazione di handicap la regolare frequenza e la partecipazione all’azione formativa della scuola;

– sostenere le famiglie nel compito educativo e nello svolgimento delle normali attività quotidiane, rese difficili dalle difficoltà insite

nell’handicap (spostamenti da casa a scuola e viceversa, assistenza igienica durante l’orario scolastico, somministrazione dei pasti durante la mensa, accompagnamento alle gite ed ai viaggi di istruzione, adeguato sostegno educativo/didattico in classe ed a casa, etc.);

– promuovere l’autonomia, l’acquisizione di competenze e di abilità espressive e comunicative in collaborazione con l’equipe scolastica;

– favorire le condizioni che possano assicurare ai ragazzi con handicap non tanto la mera socializzazione in presenza, ma la più ampia promozione delle potenzialità di ciascuno, in modo da ridurre qualsiasi forma di emarginazione e di favorirne la piena integrazione a scuola e nella società.

PRESTAZIONI

Nel quadro della normativa nazionale che punta alla integrazione ed alla sistematicità degli interventi in ambito sociale, il servizio di assistenza agli studenti in situazione di handicap si delinea come processo all’interno di un sistema territoriale più ampio in cui agisce un concorso di interventi di varia provenienza (famiglia, scuola, azienda sanitaria, enti istituzionali e non, attivi nel territorio). Nello specifico, il progetto prevede: il trasporto, con mezzi adeguati, degli alunni dal proprio domicilio a scuola e viceversa; la sistemazione in classe; l’assistenza a scuola per l’espletamento di tutti gli atti vitali che lo studente non può compiere da solo; l’accompagnamento ai servizi igienici e la pulizia della persona; l’assistenza durante la mensa; la collaborazione, nel rispetto dei rispettivi compiti educativi, con i docenti di classe, in modo da assicurare agli alunni H la socializzazione attiva con il gruppo dei pari e con i docenti e, nei casi previsti, un valido sostegno nelle attività di didattica differenziata e/o nei processi terapeutici/riabilitativi, che di concerto con gli enti preposti nel territorio la scuola effettua; il mantenimento e, qualora possibile, l’ampliamento delle forme di comunicazione (anche alternative) utilizzate dall’alunno in condizione di handicap, l’accompagnamento e l’assistenza durante le visite didattiche e le gite scolastiche. La peculiarità dell’intervento consiste nel valore riconosciuto alla necessità di collegare tra loro le azioni dei diversi enti e soprattutto di inserirle all’interno di un quadro di vicinanza e di contatto umano nei confronti delle famiglie interessate. Alle stesse si vuole garantire non tanto un mero servizio di prelievo dall’abitazione e di riconsegna degli studenti dopo lo svolgimento delle lezioni, ma un servizio sentito come punto di riferimento certo, come esperienza di incontro con altre famiglie che vivono lo stesso disagio e di confronto con professionalità solide e competenti nel territorio, che fungono da strutture di contenimento e di sostegno nei casi di disagio dovuto a circostanze legate all’handicap.

MODALITA’ DI EROGAZIONE

Se il compito della scuola è quello di rispondere positivamente alle domande complesse che la condizione di handicap o di svantaggio pongono, appare di fondamentale importanza saper correttamente interpretare la problematicità insita in tali domande. A questo proposito ci piace sottolineare come fondamentale diventa l’integrazione e la sistematicità degli interventi e dei servizi, i quali vanno programmati attraverso il concorso e la partecipazione di più soggetti: la famiglia, la scuola, l’equipe medica dell’azienda sanitaria, gli enti locali e le associazioni del territorio. Il presente intervento intende raggiungere il proprio obiettivo (l’assistenza efficace agli studenti con handicap in modo da consentire loro il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi perseguiti dalla scuola) attraverso un valido ed efficace processo di raccordo e di unione sistematica tra tutti gli attori coinvolti. A questo proposito oltre all’utilizzo di personale qualificato per lo svolgimento del progetto, così come sopra delineato, la scrivente cooperativa intende avvalersi di una equipe di pedagogisti e psicologi il cui compito fondamentale è quello di incontrare le famiglie, i dirigenti scolastici, i docenti e i referenti degli enti del territorio (ASP, Comune, Provincia) per programmare insieme a loro interventi individualizzati, almeno per i casi

più complessi, e comunque sempre legati alla specifica difficoltà espressa dal singolo caso.

PERSONALE OPERATIVO

  • Operatore Responsabile del Progetto
  • Operatore OSA
  • Operatore Professionale Specializzato (Psicologo – Pedagogista – Educatore Professionale)